A proposito di aborto, di eutanasia e di Papa Francesco

– di Patrizio Conte –

E’ un pò di tempo che non partecipo ai colloqui di bioetica per impegni sia professionali che di studio.

Avevo in animo di rispondere sull’aborto e sull’eutanasia da cattolico interessato ai problemi della bioetica.

Lo spunto me lo ha dato il Professore Mori con il comunicato in cui censura le espressioni di Papa Francesco (https://www.consultadibioetica.org/comunicato-stampa-ma-francesco-papa-di-roma-sa-quel-che-dice/).

Vorrei esprimere la mia personale opinione a riguardo. Lo stile del Vescovo di Roma è diretto e questo può piacere o può ferire.

Le espressioni sono forti ma comunque credo che sia incontestabile che l’aborto sia una sconfitta per la mamma , per il papà e per tutti noi come società. Non credo che Francesco volesse condannare. Anzi al centro del suo magistero c’è la misericordia.

Il suo linguaggio arriva a segno, scuote ed ha scosso anche il Professore.

Riguardo al raggiungimento di una minore disuguaglianza nell’accesso alle cure il vaccino ne è la dimostrazione a livello mondiale.

Io non sono palliativista ma la mia piccola esperienza personale mi dice che il bisogno più sentito è di non essere abbandonato anche negli Hospices. Oggi nel nostro paese esiste una normativa sulle cure palliative all’avanguardia. Chiedo a me stesso: Non è che l’eutanasia è una maniera di reagire alla “pornografia” della fragilità e della morte?

Un pensiero riguardo “A proposito di aborto, di eutanasia e di Papa Francesco

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